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I Cimeli cavouriani:
oggetti e ambienti originali
per rivivere la permanenza
del Conte al Castello.

Questa sala è dedicata al grande statista piemontese: alle pareti potrai trovare informazioni sulla situazione della tenuta di Grinzane e sul vino prodotto all’epoca, sul marin (la crittogama della vite, malattia che, in piemontese, porta lo stesso nome dal vento mediterraneo caldo e umido che soffia da Est/Sud-Est) e sui due più preziosi collaboratori di Cavour: il generale Paolo Francesco Staglieno e l’enologo francese Louis Oudart.

Nella vetrina sono esposti alcuni cimeli cavouriani: la fascia a bandoliera da sindaco, documenti originali (datati 1832, anno in cui Cavour arrivò a Grinzane diventando sindaco del borgo, e 1844, autografo sul lato sinistro).

Potrai anche vedere un filmato che racconta la carriera politica del Conte, dal 1850 al 1861, anno della raggiunta unificazione italiana.

La Camera da letto dove Cavour ha sognato l’Italia unita.

In fondo alla Sala Cavour, potrai trovare la ricostruzione della sua camera da letto. In realtà, durante i suoi soggiorni al Castello, il Conte dormiva nell’attuale Sala delle Maschere. I mobili e gli allestimenti che troverai qui sono stati trasferiti da quella stanza e sono gli originali: il letto è in stile impero, secondo la moda del tempo, di manifattura francese, a mezza barca.

In quei tempi i materassi erano dei pagliericci, molto alti e pieni di foglie di mais. Per questo il Conte, che era basso e tarchiato, usava la scaletta che vedi per salire, che celava all’interno… il vaso da notte!

La stanza era sobria, funzionale, nessuna concessione al lusso o all’ostentazione.

Chissà quante volte, in questo letto, il Conte Camillo si è addormentato pensando al suo progetto di rendere il Regno di Sardegna una potenza europea e di unificare l’Italia…

Scopri la vita di Cavour

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